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Disco Ora

David Gilmour – Sorrow (Live from the Luck and Strange Concerts)

today8 Agosto 2025 40

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David Gilmour – Sorrow (Live from the Luck and Strange Concerts)

Disco Ora delle 9, delle 15, delle 21 e delle 3 da lunedì 4 a domenica 10 agosto 2025

Ascoltare Sorrow dal vivo, nel 2025, è un’esperienza che travalica il tempo. Nella versione registrata durante i recenti “Luck and Strange Concerts”, David Gilmour riprende uno dei brani più intensi e sottovalutati della discografia dei Pink Floyd e lo trasforma in un momento di pura epifania sonora. La canzone, originariamente contenuta in A Momentary Lapse of Reason (1987), trova nuova linfa in questa esibizione: non solo per la qualità dell’arrangiamento e l’interpretazione magistrale, ma per il senso che assume oggi, in un’epoca di disillusione, cambiamento e necessità di riflessione profonda.

Gilmour, classe 1946, è da decenni una delle chitarre più riconoscibili del rock mondiale. Il suo stile – lirico, controllato, espressivo – è una forma d’arte a sé. E in Sorrow, proprio la chitarra è la vera protagonista: l’introduzione, lunga e solenne, suona come una meditazione elettrica, un lamento che si trasforma in grido e infine in preghiera. La voce, più matura e bassa rispetto alla versione originale, regala al brano un’intensità nuova, più umana, meno enfatica. Quasi come se Gilmour volesse raccontare non tanto la fine di qualcosa, ma il suo lento declino. Ed è forse questa la vera “sorrow”, il dolore: non l’esplosione, ma la lunga agonia.

Il testo resta uno dei più cupi e poetici scritti da Gilmour. Parla di un mondo spoglio, senza speranza, divorato dalla cupidigia e dall’alienazione. “The sweet smell of a great sorrow lies over the land”, recita l’incipit, come una profezia ormai compiuta. Ma nella resa live del 2025, quelle parole assumono un peso ulteriore: sembrano parlare direttamente all’oggi, a un’umanità che si interroga su cosa ha perso per strada e su cosa resta da salvare.

Il contesto dei Luck and Strange Concerts, legati anche al nuovo progetto discografico di Gilmour in uscita imminente, dona al brano una cornice intima ma imponente. Luci essenziali, un pubblico silenzioso e partecipe, una band rodata e rispettosa dello spazio e del tempo del brano. Non ci sono effetti speciali: solo musica, emozione, verità. L’assolo finale, lunghissimo e struggente, è pura catarsi: un dialogo tra uomo e universo che passa attraverso sei corde e un tocco che sembra venire da un’altra dimensione.

David Gilmour dimostra, ancora una volta, che l’età non appanna l’ispirazione, ma anzi la affina. La sua voce, la sua chitarra, la sua presenza scenica parlano a generazioni diverse con la stessa autorevolezza. E Sorrow, oggi più che mai, è un brano necessario. Perché non ci salva, ma ci fa capire dove siamo. E da dove veniamo.

 


🎥 Guarda il video ufficiale su YouTube:

Scritto da: Radio Zena

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