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Disco Ora

Alex Britti feat. Mario Biondi – Gelido

today13 Gennaio 2026 31

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Gelido torna con una nuova versione: Alex Britti riapre il suo cassetto migliore e lo fa brillare con Mario Biondi. È la stessa canzone, ma più adulta: il freddo non urla, entra piano e resta.

Alex Britti feat. Mario BiondiGelido
Disco Ora di mezzogiorno, delle 18, di mezzanotte e delle 6 da lunedì 12 a domenica 18 gennaio 2026

Gelido non nasce oggi: è un brano di Alex Britti che rientra in una nuova fase del suo percorso, quella delle riletture consapevoli. Questa uscita è infatti una nuova versione / re-edit che rimette mano a un pezzo del suo repertorio, cambiandone il peso emotivo attraverso un elemento decisivo: la presenza di Mario Biondi. Il contesto è quello del progetto Feat.Pop, un percorso in cui Alex Britti sta reinterpretando brani della sua storia insieme a ospiti scelti proprio per spostare prospettiva e colore.

Qui non siamo davanti a un remix da club né a una cover: è una rilettura che lavora sull’interpretazione e sulla “temperatura” del brano. La canzone resta riconoscibile, ma cambia la luce. Se prima poteva suonare più diretta, qui diventa più notturna, più trattenuta, più profonda. E quando il titolo entra in gioco – “gelido” – capisci subito che non parla solo di clima: parla di distanza emotiva, del freddo che arriva quando una relazione non si rompe con un colpo secco, ma si spegne lentamente.

Mario Biondi è il detonatore elegante di questa versione. Il suo timbro scuro e vellutato sposta il brano verso una dimensione più soul, più cinematografica. Non entra per “fare la parte”: entra per cambiare la prospettiva. La sua voce rende il racconto più adulto, come se la canzone fosse stata rivista dopo anni, con gli stessi ricordi ma con un modo diverso di guardarli. Alex Britti, dal canto suo, resta il regista musicale: la sua chitarra e il suo modo di scrivere – sempre sospeso tra blues, pop e canzone italiana – tengono insieme il tutto senza perdere identità.

La carriera di Alex Britti è legata a una firma sonora precisa: chitarra in primo piano, melodia solida, capacità di rendere “popolare” un linguaggio blues senza snaturarlo. Mario Biondi, invece, ha costruito il suo percorso su una vocalità immediatamente riconoscibile, capace di muoversi tra soul, pop sofisticato e jazz con naturalezza. In Gelido queste due identità non si sovrappongono: dialogano. È un incontro che non vuole stupire con i fuochi d’artificio, ma con la credibilità.

La cosa più interessante di questa nuova versione è che non prova a ringiovanire la canzone. Non la accelera, non la trucca, non la rende “moderna” a forza. Fa l’opposto: la rende più vera, più lenta dove serve, più intensa nei vuoti. E i vuoti, in una canzone come questa, sono parte del testo anche quando non c’è testo.

Gelido resta addosso perché dimostra che alcune canzoni non invecchiano: aspettano il momento giusto per parlare meglio. E quando due voci così raccontano lo stesso freddo, ti accorgi che non era solo una stagione: era una verità.

 

 


🎥 Guarda il video ufficiale su YouTube:

 


Scritto da: Radio Zena

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