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Disco Ora

Matt Berninger – Blue Monday

today21 Gennaio 2026 29

Sfondo
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Un classico che cambia pelle senza perdere il gelo. Blue Monday rinasce come cover firmata da Matt Berninger, più lenta, più scura, più umana: una malinconia che cammina invece di ballare

Matt BerningerBlue Monday
Disco Ora delle 11, delle 17, delle 23 e delle 5 da lunedì 19 a domenica 25 gennaio 2026

Blue Monday è una cover di uno dei brani più iconici dei New Order, pubblicato originariamente nel 1983 e diventato nel tempo un simbolo assoluto della new wave e della cultura club. Riprenderlo oggi è un atto delicato: non si tratta solo di suonare una canzone famosa, ma di confrontarsi con un’icona che ha definito un’epoca, un suono e un modo di stare al mondo. Matt Berninger sceglie di farlo togliendo tutto ciò che rendeva l’originale fisico e pulsante, per concentrarsi invece su ciò che restava sotto: la malinconia.

Il contesto di uscita è quello di un progetto che guarda alle canzoni del passato come a materiali emotivi da reinterpretare, non da replicare. Questa versione di Blue Monday non nasce per la pista e non tenta di aggiornare l’estetica elettronica dei New Order. Al contrario, prende quella struttura fredda e meccanica e la rallenta, la spezza, la rende fragile. È una scelta chiara: non far ballare il corpo, ma far muovere qualcosa dentro.

Il tema del brano cambia senza cambiare. Se nell’originale la distanza emotiva era raccontata attraverso sequenze sintetiche e ripetitive, qui diventa un fatto umano, quasi domestico. Il lunedì blu non è più solo il giorno dopo il weekend: è lo stato mentale di chi riparte senza entusiasmo, di chi sente il peso della routine come una coperta troppo pesante. La voce di Matt Berninger entra bassa, profonda, volutamente stanca. Non interpreta il testo: lo porta addosso.

La trasformazione è tutta qui. Dove i New Order costruivano una tensione fredda e distaccata, Matt Berninger introduce imperfezione, respiro, esitazione. Le parole sembrano arrivare con un attimo di ritardo, come se fossero state pensate troppo a lungo prima di essere dette. È una malinconia adulta, che non ha più voglia di nascondersi dietro il ritmo. Il lunedì non è un nemico: è una constatazione.

La carriera di Matt Berninger è sempre stata legata a questo tipo di sensibilità. Come frontman dei The National, ha costruito un linguaggio riconoscibile fatto di introspezione, ironia trattenuta e una voce che sembra sempre sul punto di cedere, ma non lo fa mai del tutto. Nei suoi lavori solisti e paralleli ha spesso esplorato territori più intimi, dove la canzone diventa una stanza in cui chi ascolta entra in silenzio. Questa cover si inserisce perfettamente in quel percorso.

Rifare Blue Monday in questo modo significa anche cambiare prospettiva storica. Non più l’ansia post-industriale degli anni Ottanta, ma una stanchezza contemporanea, più sottile, più quotidiana. Il lunedì non è più l’eccezione: è la normalità. E proprio per questo fa più male.

Questa versione funziona perché non compete con l’originale. Non cerca di superarlo, né di aggiornarlo. Lo guarda negli occhi e dice: oggi mi sento così. Ed è abbastanza.

Blue Monday resta addosso perché dimostra che certe canzoni non invecchiano: cambiano voce. E quando una voce così ti parla del lunedì, capisci che non sei l’unico a sentirlo pesare.

 

 


🎥 Guarda il video ufficiale su YouTube:

 


Scritto da: Radio Zena

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