play_arrow

keyboard_arrow_right

Ascoltatori:

Ascoltatori di punta:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
  • cover play_arrow

    Radio Zena

  • cover play_arrow

    RockWave #305 Alberto Prisco

Disco Ora

Kasabian – Days Are Forgotten (Young Sherlock Version)

today11 Marzo 2026 192

Sfondo
share close

I **Kasabian** reinterpretano la loro iconica *Days Are Forgotten* per la colonna sonora di *Young Sherlock*. Una versione orchestrale e cinematografica che aggiunge mistero e potenza a un classico intramontabile dell’indie rock britannico.

KasabianDays Are Forgotten (Young Sherlock Version)
Disco Ora delle 11:00, 17:00, 23:00 e 05:00 da lunedì 9 a domenica 15 marzo 2026


La commistione tra grande cinema e musica rock trova un nuovo punto di riferimento nella collaborazione tra i Kasabian e la produzione della nuova serie televisiva Young Sherlock, diretta da Guy Ritchie. Per l’occasione, la band di Leicester ha deciso di rimettere mano a uno dei loro pezzi più amati, Days Are Forgotten, originariamente pubblicato nel 2011, trasformandolo nella Young Sherlock Version. Questa operazione non è un semplice remix, ma una vera e propria riscrittura in chiave cinematografica che accompagna le avventure del giovane detective più famoso del mondo. La traccia si arricchisce di archi drammatici e percussioni tribali che enfatizzano il senso di mistero e l’adrenalina delle indagini, mantenendo però intatta l’anima rock e l’energia esplosiva che ha reso celebre l’originale. Il brano è stato scelto personalmente da Ritchie per la sua capacità di evocare una Londra oscura e palpitante, perfetta per fare da sfondo alle intuizioni geniali del protagonista. La produzione aggiunge strati di sound design che rendono il brano un’esperienza tridimensionale, dove ogni suono sembra un indizio nascosto tra le righe dello spartito.

Il tema del brano, che parla di tempi che cambiano e dell’importanza di non essere dimenticati, si sposa perfettamente con l’ambientazione vittoriana rivisitata della serie. L’atmosfera è tesa e vibrante: le chitarre distorte si intrecciano con arrangiamenti orchestrali che sembrano usciti da un thriller d’epoca, creando un contrasto affascinante tra antico e moderno. La voce di Serge Pizzorno guida l’ascoltatore attraverso i vicoli bui di una Londra immaginaria, dove ogni ombra nasconde un segreto e ogni nota sembra un indizio da decifrare. È un’esperienza sonora immersiva che dimostra come un brano rock possa trasformarsi in un pezzo di narrazione visiva senza perdere la sua forza d’urto radiofonica. Le dinamiche sono state amplificate per sottolineare i momenti di azione della serie, alternando passaggi quasi sussurrati a esplosioni sonore di rara potenza. La sensazione di urgenza è costante, riflettendo la corsa contro il tempo che caratterizza ogni episodio dello show. L’uso sapiente del riverbero e dei cori epici conferisce alla traccia una maestosità che la rende degna dei titoli di testa di una grande produzione internazionale.

I Kasabian sono considerati una delle band più influenti del panorama indie rock mondiale degli ultimi vent’anni. Nati a Leicester, hanno saputo mescolare l’eredità del britpop con l’elettronica da club e lo space rock, creando un sound unico che ha conquistato le classifiche e i palchi dei più grandi festival, da Glastonbury a Reading. Con l’addio dello storico frontman Tom Meighan, la guida del gruppo è passata interamente a Serge Pizzorno, che ha saputo traghettare la band verso una nuova era creativa, culminata in album sperimentali e di grande successo. Sono noti per inni da stadio come Fire e L.S.F., ma anche per la loro costante ricerca sonora che li ha portati spesso a collaborare con il mondo del cinema e della televisione. La loro discografia è un viaggio attraverso generi diversi, sempre uniti da un’attitudine rock sfrontata e da una capacità melodica fuori dal comune. Hanno vinto numerosi premi, tra cui i Brit Awards e gli NME Awards, consolidando la loro posizione come una delle live band più potenti del pianeta. Con questo nuovo progetto, confermano la loro versatilità e la capacità di restare rilevanti anche reinterpretando il proprio passato.

Questa nuova versione di Days Are Forgotten resta impressa perché riesce a dare una nuova vita a un classico, confermando che il vero genio non sta nel risolvere il mistero, ma nel saperlo mettere in musica.

 

Scritto da: Radio Zena

Rate it