play_arrow

keyboard_arrow_right

Ascoltatori:

Ascoltatori di punta:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
  • cover play_arrow

    Radio Zena

  • cover play_arrow

    La Scimmia Narcisista #36 Fuori dal Sistema, Dentro il Mistero Marco Marsano

Disco Ora

Shooter Jennings, Willie Nelson – When I’m Stoned

today29 Aprile 2026 289

Sfondo
share close

Per il 4/20, Shooter Jennings ha chiamato Willie Nelson per coprire un classico del Red Dirt firmato Jason Boland. Una cover rilassata, due leggende, una canzone che non chiede niente e dà tutto: outlaw country allo stato puro.

Shooter Jennings, Willie Nelson – When I’m Stoned
Disco Ora delle 10, delle 16, delle 22 e delle 4 da lunedì 27 aprile a domenica 3 maggio 2026.

C’è un tipo di canzone country che non ha bisogno di spiegarsi. Ci sono gli stivali, c’è lei che non ti chiede di cambiarti, c’è il telefono che squilla tardi la notte, e va bene così. When I’m Stoned è esattamente quel tipo di canzone.

Il brano è una cover: l’originale è firmato da Jason Boland e Roger Ray, ed è diventato nel tempo uno dei pilastri del Red Dirt — la scena country-rock che si è sviluppata tra Oklahoma e Texas a cavallo tra gli anni Novanta e i Duemila. La versione originale è apparsa per la prima volta sull’album live Live and Lit at Billy Bob’s Texas del 2002, poi in studio su Somewhere in the Middle (2009) di Jason Boland & The Stragglers. Questa cover è uscita il 20 aprile 2026 — il 4/20, non esattamente una data casuale per questo titolo — ed è la seconda release del progetto Hellponies Archives, una serie dedicata al catalogo di Boland, il cui fanbase si chiama appunto The Hell Ponies.

A riprenderla in mano è Shooter Jennings, figlio di Waylon Jennings e Jessi Colter — due pilastri assoluti del movimento outlaw country — con tutta la storia che quel cognome si porta dietro. Shooter conosce Boland da più di metà della sua vita e ha anche prodotto i Stragglers in passato: il giorno che aprimmo per lui ci arrestarono entrambi in Baylor County per erba — così ha raccontato in una nota stampa, con la semplicità di chi non ha nulla da nascondere e tutto da ridere. Per l’occasione ha chiamato Willie Nelson, perché quando si tratta di erba, stivali, chitarre e autostrade notturne, c’è solo un nome.

Willie Nelson ha 92 anni e canta come se ne avesse venti: la sua voce, nasale e sinuosa, si appoggia a questo brano con quella naturalezza disarmante che solo lui sa tirare fuori. È la stessa voce di On the Road Again, di Always on My Mind, di Blue Eyes Crying in the Rain — la stessa voce che ha trascinato l’outlaw country fuori di Nashville negli anni Settanta e lo ha reso qualcosa di più selvaggio e libero.

La versione di Shooter Jennings e Willie Nelson è laid back, lascia spazio, non spinge: due uomini che si siedono intorno a una canzone e la fanno respirare. È un omaggio che sa anche di tradizione passata di mano in mano, come si fa da sempre in quei territori dove la musica è anche memoria. Baby loves me when I’m stoned. Alcune verità non hanno bisogno di essere elaborate.

 


Scritto da: Radio Zena

Rate it