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Disco Ora

Airbourne – Alive After Death (Last Plane Out)

today5 Maggio 2026 306

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Gli Airbourne annunciano il sesto album con Alive After Death (Last Plane Out): un inno al rock che non muore mai, scritto in giungla australiana tra serpenti, inondazioni e un mixer rotto.

AirbourneAlive After Death (Last Plane Out)

Disco Ora delle 11, delle 17, delle 23 e delle 5 da lunedì 4 a domenica 10 maggio 2026.

 

Registrare un album in una giungla australiana circondata da serpenti bruni, ragni vedova nera e palme sradicate dagli uragani mentre il registratore a nastro continua a rompersi: questo hanno fatto gli Airbourne per fare il loro sesto disco. Non perché fossero obbligati, ma perché è esattamente il tipo di cosa che avrebbe approvato Lemmy.

Alive After Death (Last Plane Out) è il singolo principale dell’album omonimo Airbourne, annunciato il 28 aprile 2026 e in uscita il 28 agosto per Spinefarm Records. È il primo disco della band australiana dopo Boneshaker del 2019 — sette anni di attesa, molti dei quali passati a scrivere, demolire e riscrivere — e la band lo ha annunciato in modo del tutto inusuale: con una lettera aperta indirizzata a Lemmy Kilmister dei Motörhead, scomparso nel 2015 e da sempre mentor spirituale degli Airbourne. Nel testo, il cantante e chitarrista Joel O’Keeffe ricorda i consigli del bassista britannico — qualunque cosa succeda, restate fedeli a voi stessi — e racconta come il disco sia nato seguendo esattamente quella direzione.

Il brano in sé è un inno al rock come forma di immortalità: non quella dei monumenti o delle lapidi, ma quella di chi mette il vinile sul piatto e riporta in vita chi non c’è più. Quando suoni questo riff, mi ridai le mie mani… quando abbassi il cursore, sono di nuovo nella band — canta O’Keeffe, riferendosi a Lemmy, a Bon Scott degli AC/DC, a John Bonham dei Led Zeppelin. L’idea è che ascoltare musica non sia un atto passivo: sia resuscitare qualcuno. È un concetto semplice, enorme, e i The Airbourne lo servono nel modo che conoscono meglio: riff da stadio, batteria che non concede respiro, nessun fronzolo.

Gli Airbourne sono una band di Warrnambool, Victoria, Australia — fratrelli Joel e Ryan O’Keeffe al centro, con il bassista Justin Street e il chitarrista ritmico Brett Tyrrell a completare la lineup. Il loro suono è da sempre debitore verso l’hard rock australiano dei AC/DC, e lo portano avanti senza scuse e senza ironia, con una energia live che li ha portati a suonare in ogni festival rock che conta. L’album è stato registrato al Music Farm Studios, sulle coste australiane, con un Neve desk originale degli Albert Studios — lo stesso usato da AC/DC nei loro anni d’oro — attraverso hurricanes, allagamenti e ogni tipo di caos ambientale che si possa immaginare.

Alive After Death (Last Plane Out) resta addosso perché è costruita sull’unica promessa del rock che non scade: finché c’è qualcuno che ascolta, nessuno è davvero andato.


Scritto da: amministratore

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