play_arrow

keyboard_arrow_right

Ascoltatori:

Ascoltatori di punta:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
  • cover play_arrow

    Radio Zena

  • cover play_arrow

    Sei Come Sei #20 Alessandra Torre Anto, Andre, Viviana

Disco Ora

ANTEPRIMA! The Roots Cooler – Amara Terra Mia

today12 Maggio 2026 337

Sfondo
share close

In ANTEPRIMA ESCLUSIVA per RADIO ZENA, in anticipo rispetto all’uscita e alla presentazione dell’EP che avverrà il 23 maggio, la reinterpretazione in chiave ska con venature reggae da una delle band più autentiche della scena genovese underground di un classico di Modugno del 1973: The Roots Cooler portano Amara Terra Mia in territori nuovi, senza perdere un grammo del dolore originale.

The Roots Cooler – Amara Terra Mia

Disco Ora di mezzogiorno, delle 18, di mezzanotte e delle 6 da lunedì 11 a domenica 17 maggio 2026.


 

Ci sono canzoni che appartengono alla storia e canzoni che appartengono all’anima. Amara Terra Mia è entrambe le cose. Scritta da Domenico Modugno con Enrica Bonaccorti e pubblicata nel 1973, è un brano sull’emigrazione, sul dolore di chi lascia la propria terra e porta con sé qualcosa che non si può mettere in valigia: il paesaggio di casa, l’odore delle cose, la sensazione fisica di un luogo che non tornerà. Un tema che in Italia, paese di secoli di migrazioni interne ed esterne, continua a suonare vero.

The Roots Cooler ne hanno fatto una cover in chiave ska con venature reggae — la firma stilistica che percorre tutto il loro lavoro — e l’effetto è quello di una canzone che ritrova il proprio peso emotivo attraverso un vestito sonoro diverso. Il reggae e il rocksteady portano con sé, storicamente, la memoria della diaspora e del lontano-da-casa: c’è un’affinità profonda tra questa musica e il testo di Modugno, anche se geograficamente parlano di mondi lontanissimi. I ritmi sincopati e il bassline caldo rendono la malinconia del brano qualcosa di fisico, qualcosa da sentire nel corpo oltre che nella testa.

The Roots Cooler sono una band genovese nata dall’incontro di musicisti con una lunga storia nella scena underground del capoluogo ligure. Formata da ex componenti di WattaBeat, la band collabora stabilmente con figure della scena ska e reggae genovese e italiana, tra cui musicisti provenienti da The Bluebeaters e The Uppertones — nomi storici di quel circuito. Le loro proposte spaziano dal rocksteady alla early reggae, dallo skinhead reggae al soul, con aperture al northern soul e alla Motown. Non una cover band, ma un gruppo con una visione originale sulle radici del rhythm and blues giamaicano e americano, distribuita dall’etichetta indipendente Caribb Roots.

Hanno già dimostrato il loro approccio con Play The Beatles, un progetto che reinterpretava classici dei Fab Four in chiave ska e reggae, rielaborando il repertorio più famoso della musica pop mondiale senza snaturarlo. Il risultato era stato convincente: l’omaggio diventava chiave di lettura alternativa, non semplice imitazione. La stessa filosofia guida questa versione di Amara Terra Mia.

Domenico Modugno, pugliese di Santa Margherita di Belice, rimane uno dei cantautori e compositori più importanti della storia della musica italiana. È l’uomo di Nel blu dipinto di blu (Volare) — il brano che nel 1958 vinse Sanremo, stabilì un record alle classifiche americane e vinse due Grammy — ma il suo catalogo è molto più vasto e variegato di quanto il solo brano manifesto faccia supporre. Amara Terra Mia ne è la prova: un capolavoro minore, per chi non lo conosce, e un capolavoro senza aggettivi per chi lo ha ascoltato nel modo giusto.

Quando Genova canta il dolore di partire, lo fa con una canzone siciliana reinterpretata da musicisti reggae di Genova. Amara Terra Mia, nel 2026, suona ancora come la prima volta — e forse anche meglio.

Radio Zena è orgogliosa di proporvi questo brano in anteprima radiofonica esclusiva, in anticipo persino alla presentazione e all’uscita nelle piattaforme digitali. La copia fisica in vinile sarà presentata e firmata alla LaClaque in Agorà, al teatro della Tosse a Genova SABATO 23 / 5 in ambiente condizionato se dovesse arrivare il caldo, Line Up in aggiornamento con numerosi ospiti.

Ma Amara Terra Mia non sarà l’unico brano che The Roots Cooler presenteranno. Infatti questo brano uscirà in un EP, di cui parleremo ancora, targato Caribbroots (etichetta indipendente di Ferdinando Masi aka Count Ferdi). Registrato al Tabasco Studio di Sori di Filippo Cuomo Ulloa in veste di co- produttore al pari del Conte Count Ferdi e di Davide “Dindo” Messina,arrangiatore e musicista.

Con numerosi ospiti, oltre ai componenti fissi Marcello Sindaco Sansalone , Riccardo Kalb , Fabrizio Faber Furfaro , The Atheist  Andrea Botta Bottaro,:

Dai fiati di Paolo Angelo Parpaglione ed Enrico Allavena , alle percussioni e i cori del Maestro Marco Fossati , ancora alle percussioni , ai cori delle nostre Cicale, Marika Chichizola Luisa Zaccagnino e Mara Lo Bianco, Le chitarre di Gianluca Cato Senatore , Al Piano , chitarra , Rhodes e Hammond oltre ai cori ed arrangiamenti Filippo Cuomo Ulloa.

 


 

video playlist THE ROOTS COOLER


Scritto da: amministratore

Rate it

Stai compilando il 730? Dona il tuo 5 per mille a Radio Zena — costa zero, basta una firma! C.F. 9​5​2​5​0​9​5​0​1​0​2