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Disco Ora

Mace, Salmo e Colapesce – Cattive Abitudini 𑿠

today20 Maggio 2026 365

Sfondo
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Tre voci che non si somigliano, una produzione ipnotica firmata Mace con la batteria di Derrick McKenzie dei Jamiroquai: Cattive Abitudini unisce Salmo e Colapesce in un groove cinematico che racconta la trappola di ricadere sempre negli stessi errori — e di trovare, dentro quella trappola, una strana forma di libertà.

Mace, Salmo e Colapesce – Cattive Abitudini 𑿠

Disco Ora di mezzogiorno, delle 18, di mezzanotte e delle 6 da lunedì 18 a domenica 24 maggio 2026.


 

Nessuno di questi tre artisti suona come gli altri due. Salmo è il rap affilato e cinico, quello che fotografa la realtà senza edulcorarla. Colapesce è la voce cantautorale, quella che trasforma le stesse immagini in qualcosa di aereo e malinconico. Mace è il produttore che li tiene insieme, che costruisce il suono attorno al quale tutto il resto prende senso. Mettere tutti e tre nello stesso brano è una scommessa che potrebbe non funzionare. Cattive Abitudini funziona.

Il singolo è uscito il 15 maggio 2026 per Atlantic Records Italy / Warner Music Italy ed è, secondo le prime indicazioni, il secondo tassello di un nuovo progetto discografico di Mace. La produzione è la firma più riconoscibile del brano: groove ipnotico, chitarre in primo piano, texture psichedeliche con influenze French Touch, e — dettaglio notevole — una batteria registrata da Derrick McKenzie, il batterista dei Jamiroquai. Quel contributo si sente: c’è una pulsazione organica che non mente, una base ritmica che respira invece di scandire.

Il tema è quello che il titolo anticipa: le cattive abitudini come ciclo da cui non si riesce a uscire, anche quando se ne riconosce il danno. Salmo — il cui nome all’anagrafe è Maurizio Pisciottu — porta la sua strofa con la durezza consueta: racconta le origini negli scantinati, il rifiuto dei modelli sociali tradizionali, la sensazione che l’abitudine faccia schiavo ogni uomo. Colapesce — Lorenzo Urciullo — interviene al ritornello e cambia registro: le stesse cattive abitudini diventano improvvisamente volo, evasione, la notte come spazio di libertà paradossale. Bruciare nel cielo invece di strisciare a terra. Le due visioni non si cancellano a vicenda: coesistono, e questa coesistenza è la verità del brano.

Mace, nome d’arte di Simone Benussi, è uno dei produttori più influenti della scena italiana contemporanea. Ha collaborato con i nomi più rilevanti della musica urban e pop italiana, costruendo un sound riconoscibile che spazia dall’elettronica al rap, fino ai confini del pop alternativo. Salmo, sardo di Olbia, è tra i rapper italiani con la carriera più lunga e coerente: dal mixtape al palco dell’Ippodromo di San Siro, ha attraversato l’underground e il mainstream senza mai perdere il proprio punto di vista originale. Colapesce, siciliano di Messina, è la metà del duo Colapesce Dimartino e uno dei cantautori più interessanti della sua generazione, capace di muoversi tra pop sofisticato e surrealismo mediterraneo — celebre, tra l’altro, per l’exploit a Sanremo 2021 con Musica Leggerissima, una delle canzoni dell’anno.

Il brano era già stato anticipato in anteprima live da Mace il 30 aprile 2026 durante una data sold out all’Unipol Arena di Bologna, dove la reazione del pubblico aveva già lasciato intuire che qualcosa di interessante stava per uscire.

Ci ricadiamo sempre. Ma certe volte cadere assomiglia a volare.

 


 

Scritto da: amministratore

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