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Disco Ora

Muse — Hexagons

today27 Maggio 2026 350

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🔭 Sei frammenti nascosti in sei città del mondo. Un tesoro sonoro da scoprire. I Muse hanno lanciato “Hexagons” con un’avventura globale — e il risultato è puro space-rock da brividi.

📻 Disco Ora delle 9, delle 15, delle 21 e delle 3 — da lunedì 25 a domenica 31 maggio 2026. Brano: Muse — “Hexagons” (Warner Records/Helium-3, 2026) — quarto singolo dall’album “The Wow! Signal” (in uscita 26 giugno 2026)

I Muse non si limitano a pubblicare un singolo: costruiscono un evento. Lo hanno fatto ancora con “Hexagons”, uscita il 19 maggio 2026 per Warner Records, quarto estratto dal loro decimo album in studio The Wow! Signal, in arrivo il 26 giugno. E questa settimana è il Disco Ora di Radio Zena alle 9, alle 15, alle 21 e alle 3.

Il lancio del brano è stato a dir poco spettacolare: due giorni prima dell’uscita ufficiale, la band ha nascosto sei frammenti del brano — ciascuno della durata di circa un minuto — dietro altrettanti codici QR apparsi su cartelloni pubblicitari a Londra, Parigi, New York, Los Angeles, Città del Messico e Sydney. Solo mettendo insieme tutti e sei i frammenti si poteva ricostruire l’intera canzone. Un puzzle sonoro su scala globale, perfettamente coerente con il tema dell’album: la ricerca di segnali nell’universo, la comunicazione come atto quasi mistico.

The Wow! Signal prende il nome dal celebre segnale radio narrowband rilevato nel 1977 dall’astronomo Jerry Ehman, che scrisse “Wow!” sul foglio di carta dell’analisi — l’unico segnale di provenienza extraterrestre mai ricevuto, e mai ripetuto. Da questo punto di partenza, Matt Bellamy, Chris Wolstenholme e Dominic Howard costruiscono un concept album attorno ai temi dell’ansia tecnologica, della disconnessione umana e della ricerca di senso nell’infinito.

“Hexagons” è il brano più cinematografico del lotto finora pubblicato. Si apre con synth vorticosi e chitarre luccicanti, cresce verso un climax di percussioni elettroniche e tonalità distorte, con la voce di Bellamy che si libra con quella caratteristica intensità che è diventata una delle firme più riconoscibili del rock degli ultimi trent’anni. I critici hanno parlato di ritorno alle radici space-rock della band, al suono di Origin of Symmetry e Absolution, ma con la maturità e la densità sonora che solo un decennio di sperimentazione può portare.

Dal punto di vista testuale, il brano esplora il senso di perdita del controllo in un’epoca di trasformazione tecnologica accelerata: “I’m a marionette with severed strings”, canta Bellamy — un’immagine che potrebbe riferirsi tanto all’intelligenza artificiale quanto a qualsiasi sistema di potere che riduce l’individuo a variabile. I Muse sono sempre stati capaci di politicizzare senza didascalismo; qui lo fanno con un’eleganza che ricorda i loro migliori momenti.

Con “Hexagons”, l’attesa per The Wow! Signal raggiunge il suo picco. Che sia davvero il capolavoro che i fan si aspettano, lo sapremo il 26 giugno. Nel frattempo, Radio Zena lo manda in onda.

Scritto da: amministratore

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