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    Nightlife #157 Andrea Ricci

Disco Ora

Pink Floyd – Wot’s… Uh the Deal

today9 Giugno 2026 384

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Wot’s… Uh the Deal è il lato più intimo dei Pink Floyd: acustico, malinconico, quasi sussurrato. Una canzone che parla di tempo che passa e non torna, con la grazia silenziosa di chi sa che non c’è risposta.

Pink Floyd – Wot’s… Uh the Deal

Disco Ora delle 2, delle 10 e delle 18 da lunedì 8 a domenica 14 giugno 2026


Non tutti i Pink Floyd ruggiscono. Alcuni sussurrano, e quei sussurri fanno ancora più paura. Wot’s… Uh the Deal è uno di quei brani che si siedono accanto a te in silenzio, aspettano che tu finisca quello che stai facendo, e poi ti guardano negli occhi con una domanda a cui non sai rispondere. Steven Wilson lo ha scelto per 8-Tracks — la raccolta appena uscita in cui il musicista britannico seleziona e remixa otto momenti fondamentali della discografia dei Pink Floyd — e la scelta dice molto su cosa sia questo brano: non uno dei più famosi, ma uno dei più onesti.

Il titolo stesso è già un enigma: What’s… uh the deal? — cosa ci facciamo qui? a cosa serve tutto questo? — formulato come se la risposta non interessasse davvero, come se la domanda fosse già tutto.

Il brano compare su Obscured by Clouds, colonna sonora del film La Vallée di Barbet Schroeder, pubblicata nel 1972. È un disco che i Pink Floyd registrano quasi en passant, in poco tempo, come lavoro su commissione, ma che contiene alcune delle pagine più riuscite e meno celebrate della loro discografia. Wot’s… Uh the Deal ne è forse l’esempio più eloquente: una ballata acustica firmata da Roger Waters, cantata con dolcezza disarmante da David Gilmour, costruita su accordi semplici e su quella sensazione sottile di qualcosa che sta finendo.

Il testo riflette il rapporto con il passare del tempo, con le illusioni dell’adolescenza che si sgretolano davanti alla realtà adulta. Non c’è rabbia, non c’è rivendicazione: c’è solo quella consapevolezza quieta e un po’ amara di chi ha smesso di aspettarsi sorprese. La voce di Gilmour trasforma ogni sillaba in qualcosa di fragile e prezioso, mentre le chitarre acustiche costruiscono un tappeto che suona come un tramonto d’estate — bello, sì, ma già mezzo finito.

Radio Zena dedica questa settimana intera a 8-Tracks, proponendo ogni giorno i suoi otto brani uno per fascia oraria: un modo per attraversare la storia dei Pink Floyd con la lentezza che quella storia merita. E Wot’s… Uh the Deal, alle due di notte, è forse il momento più giusto per farlo — quando il silenzio è abbastanza grande da contenere una domanda senza risposta.

Roger Waters, autore del testo e della musica, è stato per anni il centro gravitazionale della band. David Gilmour, voce e chitarra solista, ha dato alla musica del gruppo una qualità espressiva che pochi chitarristi nella storia del rock hanno saputo eguagliare. Insieme, su questo brano, costruiscono un momento raro: quello in cui una grande band smette di dimostrare quanto è grande e si limita a essere vera.

Wot’s… Uh the Deal resta nell’aria come il profumo di qualcosa che hai già dimenticato di aver amato.


Scritto da: amministratore

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