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    Nightlife #157 Andrea Ricci

Disco Ora

Pink Floyd – Pigs on the Wing (8-Track Version)

today9 Giugno 2026 402

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Pigs on the Wing (8-Track Version): due frammenti acustici di Waters qui uniti in un’unica versione continua. Un gesto d’amore — vero, diretto, quasi fragile — nascosto tra i maiali volanti e i cani della distopia floydiana.

Pink Floyd – Pigs on the Wing (8-Track Version)

Disco Ora delle 8, delle 16 e di mezzanotte da lunedì 8 a domenica 14 giugno 2026


8-Tracks si chiude come si apre: in silenzio, con una chitarra acustica e pochissime parole. Steven Wilson ha scelto Pigs on the Wing come ultimo brano della sua raccolta dedicata ai Pink Floyd — appena uscita e celebrata questa settimana da Radio Zena con otto canzoni in palinsesto, una per ogni fascia oraria — e la versione che ha selezionato è quella originariamente pensata per il formato a otto tracce, quella che unisce le due metà in un unico brano continuo. Non è un caso. È una chiusura del cerchio, un respiro dopo l’apnea.

Animals, pubblicato nel 1977, è forse l’album più rabbioso dei Pink Floyd. Ispirato alla struttura narrativa di La fattoria degli animali di George Orwell, divide l’umanità in cani (gli aggressivi arrivisti), maiali (i corrotti al potere) e pecore (la massa passiva e manipolabile). È un disco senza speranza, spietato, costruito su lunghi brani strumentali e testi di Roger Waters che non fanno prigionieri.

E poi ci sono i maiali con le ali.

Pigs on the Wing apre e chiude Animals come una parentesi acustica, quasi intima — due brevi pezzi in cui Waters mette da parte la furia e parla direttamente a Carolyne Christie, allora sua compagna, con una semplicità disarmante. You know that I care what happens to you / I know that you care for me too — quattro righe che suonano quasi banali, eppure in quel contesto funzionano come un respiro in mezzo a un’apnea.

La versione che Radio Zena propone questa settimana è quella cosiddetta 8-Track Version: nelle edizioni originali del disco su nastro a otto tracce — uno dei formati fisici più diffusi negli anni Settanta, specialmente nel mercato nordamericano — le due parti vennero unite in un’unica traccia continua, con un assolo di chitarra di Snowy White inserito come ponte. Snowy White, chitarrista britannico che collaborò con i Pink Floyd durante il tour di Animals, contribuisce qui con un intervento sobrio e preciso che salda le due metà in modo naturale.

Dopo sette brani che hanno attraversato il lato oscuro della mente umana, il cinismo, l’avidità, l’alienazione, il muro, la dissociazione, ci si ritrova con due accordi acustici e una dichiarazione d’affetto. Non importa quanto sia duro il mondo là fuori — se ti ho accanto, reggo.

È la versione più umana dei Pink Floyd, quella che non ti aspetti e che per questo colpisce più forte. Un maiale con le ali che, stranamente, vola davvero.


Scritto da: amministratore

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