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Nightlife #134 Andrea Ricci
Su Radio Zena a partire da lunedì 11 fino a domenica 17 aprile 2022 Hey, Hey, Rise Up suona come “Disco Ora” alle 7, alle 13, alle 19 e all’1.
Commovente mossa quella di David Gilmour, grande artista e grande uomo, che ha pensato di riunire la sua band, o ciò che ne rimane, per una grande causa.
E così i Pink Floyd tornano dopo quasi 30 anni e lo fanno in supporto al popolo ucraino. Il loro nuovo brano, uscito a mezzanotte di oggi, si intitola “Hey Hey Rise Up” ed è la prima nuova musica originale registrata dai tempi di The Division Bell, del 1994.
Nella nuova traccia, registrata mercoledì 30 marzo, David Gilmour e Nick Mason collaborano con il bassista Guy Pratt e Nitin Sawhney alle tastiere, insieme alla presenza vocale del cantante ucraino Andriy Khlyvnyuk della band Boombox.
La sua voce è stata estrapolata dal post instagram in cui canta in piazza Sofiyskaya a Kiev.
Il titolo del brano riprende le ultime parole del brano folk ucraino “Oh, the Red Viburnum in the Meadow”, scritto durante la Prima guerra mondiale e diventato famoso in tutto il mondo in protesta all’invasione.
«Noi, come molti altri – ha dichiarato Gilmour – stiamo provando rabbia e frustrazione per questo vile atto in cui un Paese pacifico, democratico e indipendente viene invaso e la sua gente uccisa da una delle più grandi potenze del mondo».
Il cantante inglese ha conosciuto Andriy e la sua band Boombox nel 2015. «È avvenuto durante uno show al Koko a Londra, dove avevo suonato in supporto di Belarus Free Theatre e i suoi membri, che erano stati imprigionati. Erano in programma le Pussy Riot e i Boombox, ma Andriy aveva avuto problemi con il visto, quindi il resto della band ha fatto da supporto a me durante il mio set e quella sera abbiamo eseguito “Wish You Were Here” dedicandola a lui. Poi di recente ho letto che Andriy aveva lasciato il suo tour americano per tornato in Ucraina e difendere il suo Paese, a quel punto mi è capitato di vedere questo incredibile video su Instagram, dove lui è in piazza di Kiev, con questa bellissima chiesa con la cupola dorata, mentre canta nel silenzio di una città senza traffico o altri rumori di sottofondo a causa della guerra. È stato un momento fortissimo che mi ha spinto a volerlo trasformare in musica».
Mentre scriveva la canzone Gilmour è riuscito a contattare Andriy, era in ricoverato per una ferita da scheggia di proiettile. «Gli ho suonato un breve pezzo della canzone al telefono e mi ha dato la sua benedizione. Spero riusciremo a collaborare di persona, un giorno».
Per quanto riguarda la canzone, Gilmour spera che «riceva sostegno e visibilità. Vogliamo raccogliere fondi di beneficienza e sollevare il morale. Vogliamo far vedere che siamo con l’Ucraina e dimostrare che gran parte del mondo pensa che sia totalmente sbagliato per una superpotenza invadere ul Paese democratico e indipendente».
I ricavati saranno donati all’Ukraine Humanitarian Relief Fund.
Il video di “Hey Hey Rise Up!” è stato filmato da Mat Whitecross e girato lo stesso giorno della registrazione. «Abbiamo registrato la traccia e i video nel fienile dove abbiamo fatto tutti i nostri live stream Von Trapped Family durante il lockdown. È la stessa stanza in cui abbiamo fatto “Barn Jams” con Rick Wright nel 2007. Janina Pedan ha costruito il set in un giorno e abbiamo fatto cantare Andriy sullo schermo mentre suonavamo, quindi noi quattro avevamo un cantante, anche se non fisicamente presente con noi».
L’artwork della canzone è una raffigurazione del fiore nazionale dell’Ucraina, il girasole, creato dall’artista cubano Yosan Leon. La cover del singolo è un riferimento diretto alla donna che è stata vista dare semi di girasole ai soldati russi, dicendogli di tenerli in tasca perché, quando sarebbero morti, dalla terra sarebbero cresciuti i girasoli.
Qui sotto puoi ascoltare Hey, Hey, Rise Up attraverso le principali piattaforme streaming
Scritto da: Radio Zena
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