play_arrow

keyboard_arrow_right

Ascoltatori:

Ascoltatori di punta:

skip_previous skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
  • cover play_arrow

    Radio Zena

  • cover play_arrow

    Jazzmatazz #401 Paolo Berto

Disco Ora

Vasco Rossi, Vince Pastano – Bolle di Sapone RPlay

today23 Dicembre 2025 2 1

Sfondo
share close

Vasco Rossi riporta a galla una gemma: Bolle di Sapone torna in versione RPlay, curata con Vince Pastano. È leggera fuori e profondissima dentro: “scoppia piano”… ma ti resta addosso.

Vasco Rossi, Vince Pastano – Bolle di Sapone RPlay

Disco Ora delle 10, delle 16, delle 22 e delle 4 da lunedì 22 a domenica 28 dicembre 2025

Ci sono brani che non arrivano come “nuove uscite” nel senso classico, ma sono novità vere perché erano rimasti in ombra, quasi leggendari. Bolle di Sapone RPlay rientra in questa categoria: una traccia che torna nel presente dentro un contesto preciso, quello di RPlay, e con una veste sonora legata al lavoro di Vince Pastano. Qui non si parla di una cover e nemmeno di un semplice “copia-incolla”: è una riproposta pensata, con attenzione al suono e alla resa.

Il titolo è già la chiave: le bolle di sapone durano poco, brillano un attimo e poi spariscono. Ma proprio perché sono fragili ti obbligano a guardarle davvero. Vasco Rossi ha sempre avuto questo talento: usare immagini semplici per parlare di cose enormi. La canzone ha un tono che sembra leggero, ma sotto c’è la sua idea di libertà: la vita che non la possiedi, la attraversi. E certe cose non le puoi trattenere: puoi solo viverle mentre luccicano.

Il ruolo di Vince Pastano è importante anche a livello di contesto artistico: è chitarrista e figura centrale del suono “moderno” legato a Vasco, soprattutto nella dimensione live e negli arrangiamenti. Quando metti mano a una canzone così, il rischio è doppio: o la “imbiancchi” troppo, o la lasci uguale e non serve a niente. Qui l’idea è farla respirare nel presente, con un suono più definito e una resa più attuale, ma con l’anima intatta.

E poi c’è la traiettoria di Vasco Rossi, che è un pezzo enorme della musica italiana: decenni di dischi, concerti mastodontici, canzoni diventate lingua comune. Ma la cosa che lo rende unico è che, anche quando parla di cose minuscole, lo fa come se stesse raccontando qualcosa di vitale. Bolle di Sapone sta proprio lì: non è la canzone che ti prende a spallate, è la canzone che ti prende per mano e ti fa vedere una cosa semplice… finché non ti accorgi che ti ha appena detto una verità.

Il contesto RPlay aggiunge quel sapore da “materiale prezioso”: non è una traccia buttata lì, è un tassello che valorizza e rimette in circolo. E questa cornice spiega anche l’effetto finale: non ti sembra una cosa vecchia, ti sembra una cosa ritrovata.

Quando finisce, resta quella sensazione luminosa e un filo malinconica: “anche le cose fragili possono essere enormi”. E questa, detta da Vasco, pesa il doppio.

 


🎥 Guarda il video ufficiale su YouTube:

 


Scritto da: Radio Zena

Rate it