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Disco Ora

Antonello Ferrari feat. Aldo Bergamasco & Billy Paul – Take Me Higher

today5 Gennaio 2026 1

Sfondo
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Non è una “collab” nel senso moderno: qui la voce leggendaria di Billy Paul viene riportata in pista con un lavoro house elegante e adulto. Take Me Higher è un ponte tra soul e club: caldo, profondo, irresistibile.

Antonello Ferrari feat. Aldo Bergamasco & Billy PaulTake Me Higher
Disco Ora delle 7, delle 13, delle 19 e dell’una da lunedì 5 a domenica 11 gennaio 2026

Mettiamo subito le cose al posto giusto: Take Me Higher non può essere raccontata come una collaborazione “in tempo reale”, perché Billy Paul è scomparso nel 2016. Quello che ascoltiamo qui è un’operazione diversa, e per certi versi più affascinante: una produzione contemporanea di Antonello Ferrari e Aldo Bergamasco che costruisce un brano da club attorno a una performance vocale di Billy Paul, usata in modo ufficiale e integrata come cuore narrativo del pezzo. In altre parole: non è la classica “ospitata in studio”, ma un lavoro di produzione e arrangiamento che riporta una voce storica dentro un presente ritmico nuovo.

Dal punto di vista editoriale, questo è il tipo di uscita che sta a metà tra “nuovo singolo” e “rework”: il pezzo viene presentato come Take Me Higher in versione Club Mix, con crediti chiari su chi ha prodotto e arrangiato il brano (Antonello Ferrari e Aldo Bergamasco) e con la voce di Billy Paul indicata come elemento principale. Non siamo davanti a una cover (non è un’altra voce che reinterpreta una canzone nota), e non è nemmeno un “semplice edit”: è un brano costruito per la pista, con un impianto house completo, che prende la vocalità soul e la fa respirare su un tappeto moderno.

Il risultato ha una qualità precisa: eleganza senza rigidità. La base è rotonda, pulsante, con una progressione che non ha bisogno di urlare per farsi notare. Il groove spinge ma non travolge, come un’auto che accelera in silenzio: senti la potenza, ma non senti lo sforzo. Sopra, la voce di Billy Paul porta quella credibilità che non si può imitare: timbro, fraseggio, intensità naturale. È una voce che “racconta” anche quando non sta facendo scena, e in una traccia house questo fa la differenza: trasforma la ripetizione in ipnosi, e l’ipnosi in emozione.

Il tema di Take Me Higher è semplice e universale: la richiesta di essere sollevati, portati via, spinti oltre il peso del momento. Ma qui non diventa un inno da stadio: diventa una promessa sussurrata. L’idea di “andare più in alto” non è un’esplosione: è un abbandono. È la sensazione di quando la notte prende il controllo e tu smetti di fare resistenza, lasciandoti trascinare da ciò che ti fa bene. E proprio perché la produzione non esagera, ogni dettaglio conta: un cambio di dinamica, un rientro di cassa, un vuoto breve che fa respirare la frase e poi ti riporta dentro.

Dentro questo quadro, Antonello Ferrari e Aldo Bergamasco mostrano una mano esperta: la loro scelta non è “modernizzare” il soul fino a renderlo anonimo, ma farlo convivere con la grammatica del club senza snaturarlo. È un approccio da artigiani della soulful house: rispetto per la voce, spazio per la musica, e un senso del tempo che sa aspettare. Billy Paul, dal canto suo, resta una delle voci più riconoscibili del soul americano, legata alla grande tradizione di Philadelphia e a un modo di cantare che unisce tecnica e sentimento senza separare mai le due cose.

Alla fine Take Me Higher resta addosso perché ha una magia rara: sembra nuova, ma suona “vera” come le cose che non passano. E quando una voce del genere torna a respirare sopra un groove così, l’unica direzione possibile è su.

 

 


🎥 Guarda il video ufficiale su YouTube:

 


Scritto da: Radio Zena

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