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Blondie – Spectral Eyes

today21 Ottobre 2026 10 1

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Dopo nove anni di silenzio, i Blondie tornano con Spectral Eyes, canzone firmata da Johnny Marr, che l’aveva scritta per loro e poi pubblicata da sé. È il primo assaggio di High Noon, il nuovo album in arrivo il 26 febbraio 2027.

Blondie – Spectral Eyes

Disco Ora delle 11, delle 17, delle 23 e delle 5 dal 18 al 25 ottobre 2026

Blondie, il ritorno: Spectral Eyes è la canzone che Johnny Marr aveva scritto per loro

Nove anni dopo Pollinator (2017), i Blondie rimettono in moto la macchina con High Noon, il dodicesimo album di studio, in uscita il 26 febbraio 2027 per BMG. Il primo assaggio si chiama Spectral Eyes ed è uscito il 15 ottobre. Il disco ha tredici brani, un mix di punk-rock, dance e ritmi latini, ed è prodotto da John Congleton, con sessioni cominciate nel 2022. Tra gli ospiti ci sono Zach Condon dei Beirut e Jess Wolfe e Holly Laessig dei Lucius.

La canzone ha una storia da romanzo. L’ha scritta Johnny Marr, ex chitarrista degli Smiths, pensando ai Blondie; la band però non l’aveva mai registrata, così lui l’ha pubblicata per conto proprio nel 2018, come lato B del 7 pollici di Spiral Cities. Otto anni dopo, Spectral Eyes trova la voce a cui era destinata, quella di Debbie Harry. Marr suona la chitarra e fa i cori, accanto a Chris Stein e Tommy Kessler; al basso c’è Glen Matlock, ex Sex Pistols, e alla batteria Clem Burke.

Il resto della scaletta riserva altre sorprese: tra le tredici tracce ci sono Heartbreak Kid e Come Back Home, Sleepwalking scritta proprio da Matlock, e Little Metal Drummer, versione rivisitata di un brano che Jimmy Destri aveva inciso per il suo debutto solista Heart On A Wall. A chiudere il disco, un titolo che sembra una poesia: Ah, Sunflower, Weary of Time.

Clem Burke, cofondatore e batterista dei Blondie, è scomparso nel 2025, e High Noon raccoglie le sue ultime registrazioni. Debbie Harry presenta il disco come Blondie classico, un amalgama di tutte le loro influenze e delle loro epoche in qualcosa di nuovo, mentre Chris Stein ammette che è stato un viaggio lungo e strano, eppure eccoli qui con un altro album. Harry aggiunge che la musica sembra radicata nel presente, plasmata da ciò che sono oggi e da come vivono adesso.

Spectral Eyes è un brano energico, fatto di melodie vocali vivaci, riff di chitarra scintillanti e un ritornello ipnotico: il suono che ha messo i Blondie sulla mappa, rimesso a nuovo senza troppa cipria.

I Blondie sono nati a New York a metà anni Settanta attorno a Debbie Harry e Chris Stein, e con Parallel Lines (1978) e Heart of Glass hanno portato il punk sotto una palla a specchi. Nel 2006 sono entrati nella Rock and Roll Hall of Fame.

Spectral Eyes resta addosso perché è un fantasma gentile: un riff che torna da lontano, una voce che non ha mai smesso di far girare la testa.

 

 


Scritto da: amministratore

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