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Disco Ora

Lizzo – Bitch

today5 Maggio 2026 321

Sfondo
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Lizzo torna con Bitch, titolo track del suo nuovo album in arrivo a giugno: un manifesto funk che interpola Meredith Brooks e trasforma un insulto in una dichiarazione d’indipendenza.

LizzoBitch

Disco Ora di mezzogiorno, delle 18, di mezzanotte e delle 6 da lunedì 4 a domenica 10 maggio 2026.


 

Ci sono parole che qualcuno lancia come pietre e che altri raccolgono, le lucidano, e le trasformano in scudi. Bitch è questo: un singolo, un manifesto, una dichiarazione firmata il 1° maggio 2026 da Lizzo — che quella parola l’aveva già presa in prestito nel 2017 con Truth Hurts, quando aveva proclamato di essere 100% that bitch, e che ora decide di farne la testata di tutto il disco.

Il brano è la title track dell’album Bitch, quinto disco in studio di Lizzo, in uscita il 5 giugno 2026 per Atlantic Records. Prodotta da Ricky Reed, Blake Slatkin e Zack Sekoff, la canzone è costruita su una doppia operazione di citazione: interpola il singolo del 1997 di Meredith Brooks — la cantautrice americana che con la sua Bitch aveva già ridefinito il termine in chiave femminista — e campiona materiale di Missy Elliott. Non è nostalgia, è genealogia. Lizzo si inserisce in una linea di artiste che hanno preso un insulto e lo hanno ribaltato, e lo dice apertamente: così tante donne straordinarie nella musica hanno usato quella parola in chiave positiva — era giusto che lo facessi anch’io.

Nel testo, la canzone non chiede permesso. Descrive la donna che viene chiamata bitch perché ha confini, perché parla, perché non sorride sempre, perché gestisce un’azienda — e risponde con una lista di contraddizioni che non si escludono: madre e figlia, santa e peccatrice, disastro e regina. Il video in bianco e nero, diretto da Child, la mette al centro di un circo dove lei e le sue sono le acrobate, i domatori e gli spettatori allo stesso tempo. La parola in questione appare ovunque — nei capelli delle performer, sui muri, sui vestiti — trasformata in decorazione, in brand, in bandiera.

Lizzo — nata Melissa Viviane Jefferson a Detroit, cresciuta tra Houston e Minneapolis — è una delle voci più riconoscibili del pop americano degli ultimi dieci anni. Ha vinto tre Grammy nella stessa serata nel 2020, ha portato il flauto traverso nelle classifiche pop, e ha costruito un’immagine pubblica fondata sulla body positivity e sull’autoaccettazione in un momento in cui quei temi erano ancora politicamente scomodi nella mainstream music. Bitch arriva dopo un periodo complicato — e dopo la pubblicazione del mixtape My Face Hurts From Smiling nel 2025 — come risposta personale e artistica a tutto ciò che è stato detto e scritto su di lei.

Bitch resta addosso perché non è solo una canzone: è la risposta pronta che non si è riusciti a dare sul momento.


Scritto da: amministratore

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