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    Nightlife #157 Andrea Ricci

Disco Ora

Sam Smith – My Guy

today30 Giugno 2026 437

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Sam Smith trasforma il giuramento di fedeltà delle Supremes in una ballata avvolgente e cinematografica. Un cambio di pronome che suona come una dichiarazione d’amore universale, adagiata su archi che profumano di eternità

Sam Smith – My Guy
Disco Ora delle 8, delle 14, delle 20 e delle 2 da lunedì 29 giugno a domenica 5 luglio 2026.


Rileggere un classico della Motown è sempre un azzardo, ma quando la voce è quella di Sam Smith, il rischio si trasforma in un trionfo di stile e sostanza. My Guy è una cover sapientemente orchestrata del leggendario brano delle Supremes e di Mary Wells, pubblicata come parte della colonna sonora del film Tu sei il mio uomo (titolo originale My Guy), uscito nel 2025. Non si tratta di un semplice tappeto sonoro, ma di un aggiornamento emotivo potente: Smith prende il testo originale di Smokey Robinson e, cambiando il genere del destinatario da “girl” a “boy”, trasforma un classico della musica femminile in un inno d’amore queer, fiero e luminoso.

Musicalmente, la produzione abbandona lo swing frizzante della versione originale per abbracciare un arrangiamento orchestrale sontuoso. Gli archi sono protagonisti, creando un’atmosfera sospesa e romantica, quasi fiabesca. La voce di Smith, nota per la sua estensione e per quel vibrato capace di spezzarsi in mille sfumature, qui accarezza ogni sillaba con una dolcezza inedita. Non c’è urgenza, non c’è disperazione: c’è solo la quieta certezza di un amore incrollabile. “Nothing you can say can tear me away from my guy” diventa una promessa sussurrata, un sigillo di appartenenza che supera qualsiasi ostacolo.

Sam Smith è un artista che ha fatto della vulnerabilità la propria forza motrice. Dall’esplosione con In the Lonely Hour, che gli è valsa una pioggia di Grammy e Oscar, fino ai successi più recenti, ha sempre usato la musica per esplorare le sfumature del desiderio e dell’identità. La scelta di interpretare My Guy arriva dopo un percorso personale e artistico in cui l’identità non binaria è diventata centrale, rendendo questo cambio di pronome non un vezzo, ma un atto politico e poetico. La canzone diventa così un classico per tutti, un valzer lento su cui danzare abbracciati senza pensare a domani. L’arrangiamento ricorda i grandi crooner del passato, ma lo sguardo è proiettato nel futuro. In questa versione, My Guy non è solo una dichiarazione d’amore, è un rifugio sicuro.

 


Scritto da: amministratore

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